Il Signore degli Anelli è sicuramente il romanzo fantasy per eccellenza: dalla sua prima pubblicazione a oggi ha fatto fantasticare tutti e, se qualcuno ancora non aveva letto il libro, ci ha pensato il cinema a completare la sua divulgazione su scala mondiale, realizzando una trilogia a dir poco strepitosa.
Proprio da questa trasposizione cinematografica, abbiamo deciso di ricreare il punto focale del secondo episodio delle Due Torri: l'attacco a Fosso Helm.
La nostra intenzione era di ricreare il più esattamente possibile il modello visto nel film: per realizzare un progetto così complesso, oltre ad aver visto più e più volte le scene in questione su DVD, abbiamo fatto incetta di libri dedicati all'argomento.
Da tutta questa documentazione, Michele ha elaborato i disegni del castello in proporzione con le figure dei protagonisti nel film, che danno una sensazione di maestosità e imponenza del maniero rispetto agli uomini. Per mantenere queste proporzioni, abbiamo utilizzato i figurini della Games Workshop dedicati al Signore degli Anelli, che sono in scala 25mm.: con figurini di queste dimensioni siamo infatti riusciti a stare in misure ancora ragionevoli, seppur imponenti per un plastico: il lavoro misura infatti 180x120cm di base, con un'altezza di 90cm. al Trombatorrione.
La base è divisa in due pannelli: su uno vi abbiamo creato il castello, sull'altro vi abbiamo posizionato la salita che porta all'entrata principale del castello e il terreno prospiciente il castello, sul quale si svolge l'attacco. La salita verso il portone l'abbiamo lasciata posticcia, anche perché tutto questo lavoro, alla fine, servirà come scenario modulare per wargame.
Veniamo ora alla costruzione del modello. Come già accennato, abbiamo realizzato il progetto rispettando le proporzioni di quello mostrato nel film: ci siamo avvalsi di compensato da 1cm. per ricreare l'ossatura di sostegno del castello, mentre per la base abbiamo usato compensato da 2cm.
Una volta creata la struttura con fogli di masonite da 4mm., abbiamo preparato le due cerchie di mura di forma semi-circolare: la masonite è risultato il materiale più duttile da curvare e allo stesso tempo forte abbastanza per sopportare pesi e torsioni.
Una volta creato il supporto, siamo passati a rivestirlo con fogli di poliuretano espanso, stampato con una texture riproducente lastre di pietra (questo prodotto può essere reperito nei negozi di modellismo ferroviario).
A questo punto, bisognava ricreare le rocce che circondano il maniero. Ci siamo procurati delle lastre di polistirolo da 3- 4cm. di spessore, con le quali abbiamo dato volume alle rocce incollando strato su strato con del vinavil. Quando la colla è essiccata e il tutto è risultato ben fissato, con un lama robusta abbiamo intagliato gole, sporgenze ed incavi nel polistirolo per riprodurre un "effetto roccia" realistico.
Il passo successivo è stato ricoprire il terreno e le rocce di tutto il plastico con del vinavil, per poi cospargere tutto con un miscuglio di sabbia e piccoli sassi.
Una volta asciugato questo strato di testurizzazione, abbiamo eliminato la sabbia in eccesso (ossia quella che non si è incollata) capovolgendo i pannelli, dopo di che abbiamo passato su tutto il modello una prima mano di colore scuro, per uniformare il fondo e preparare il modello a ricevere il colore. Anche dopo questo passaggio abbiamo atteso che la vernice fosse asciutta prima di passare a quello successivo.
Siamo arrivati finalmente al momento di decorare il modello! Abbiamo utilizzato i colori acrilici della Vallejo, applicati con il sistema del pennello a secco (detto anche pennello asciutto o drybrush). Siamo partiti con colori scuri (marrone scuro, medio e terra), per poi passare a tonalità sempre più chiare di color carne fino ad arrivare al beige e finire con colori molto chiari (sabbia e grigi).
Una volta dipinto il plastico siamo passati alla vegetazione, formata da poca erba e radi cespugli.
Sia l'erba che i cespugli sono realizzati con licheni e polveri tipicamente usati per ricreare la vegetazione nel modellismo ferroviario. Per incollare l'erba abbiamo utilizzato sempre il vinavil, ma questa volta aggiungendo un po' d'acqua, per renderlo meno denso e migliorare il fissaggio delle fibre d'erba.
Quando l'erba è risultata completamente fissata, abbiamo effettuato sulla stessa vari passaggi di drybrush con tonalità di giallo e beige: questo serve a eliminare il colore uniforme e quindi poco realistico dell'erba sintetica.
Siamo quindi arrivati al posizionamento dei cespugli. Anche per questi abbiamo usato un accorgimento per minimizzare la sensazione che solitamente danno questi licheni, che pur essendo naturali hanno un aspetto decisamente "artificiale". Li abbiamo immersi in un bicchiere nel quale avevamo miscelato del vinavil e dell'acqua (20% di vinavil e 80% di acqua); tolti dall'acqua li abbiamo strizzati bene e li abbiamo passati in un recipiente dove, in precedenza, avevamo mescolato varie polveri per vegetazione di colori diversi. Il risultato di questo processo di "impanatura" del lichene è un cespuglio dal colore e dall'aspetto molto realistico.
Bene, a questo punto il plastico è finito e arriva la parte migliore... dopo tanto lavoro, infatti, siamo passati al divertimento, posizionando i figurini splendidamente dipinti da Marco Malgrati e Richard Bradley: il risultato lo potete vedere nelle ultime foto della sequenza.
Qui termina la descrizione del passo-passo su come abbiamo realizzato il Fosso di Helm. Vi salutiamo, per noi ora inizia il divertimento... quale maggior soddisfazione che giocare un wargame con delle belle miniature su uno scenario splendidamente realizzato?
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| In Breve... |
 L'ossatura del modello è realizzata in compensato da 1cm., mentre la base è formata da 2 pannelli 90x120x2cm. Le mura semicircolari hanno un primo rivestimento in masonite, materiale molto duttile. Si notano le dimensioni in rapporto al figurino (25mm)!
 Si incomincia incollando i fogli di poliuretano espanso stampato a rilievo con disegno di lastre di pietra, e a testurizzare con sabbia e sassi il modello, incollando il tutto con vinavil.
 Particolare della prima serie di mura del castello, quella più rovinata: si compara l'altezza dello spalto con il figurino per accertarsi che sia ancora in misura anche dopo lo strato di sabbia.
 Una volta incollato il terriccio e tutti i muri in poliuretano espanso, viene dato un fondo ( 20% colla vinavil, 80% acqua e qualche goccia di colore nero concentrato, del tipo per tempere murarie) per uniformare e preparare il modello alla colorazione.
 Per la colorazione abbiamo usato il sistema del pennello a secco, con colori acrilici della Vallejo, partendo dai colori scuri, come il marrone scuro e medio...
 ...poi si passa al marrone chiaro, e al carne scuro, carne medio e beige...
 ...per finire con il grigio e il bianco puro.
 Il passo successivo è ricoprire il terreno con uno strato di vinavil diluito leggermente con acqua, sul quale si sparge l'erba in fibre da modellismo ferroviario.
 Una volta fissata l'erba, con l'aiuto di un piccolo aspirapolvere ne si toglie l'eccesso, e con del giallo oro e beige (sempre della Vallejo) si passa una mano leggera a pennello a secco per togliere l'effetto sintetico dell'erba. Il modello è stato poi completato con l'aggiunta dei cespugli, realizzati con il licheni spolverati con polveri per vegetazione.
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