Come dipingere la pietra
Articolo di Lorenzo Marchetto, foto di Maurizio Sardi.
Nota: Questo articolo è apparso sulla rivista Tutto Modellismo n. 24/1995 (©Hobby & Work).
Prima di iniziare, ricordatevi che ogni foto che trovate all'interno dell'articolo, esplicativa dei processi descritti, è ingrandibile, basta cliccarla!
Per quanto riguarda i colori da utilizzare, troverete nelle descrizioni e il codice dei colori poliuretanico-acrilici ManorHouse Colors (MHC), perfetti per questi lavori. A titolo di referenza, indichiamo anche gli equivalenti codici degli acrilici Vallejo (VJ) e Lifecolor (LC). Gli inchiostri di china sono della Pelikan, ma potete usare comunque anche altre marche di chine. Consigliamo di pulire sempre accuratamente i pennelli prima di passare da un colore ad un altro.
1) Dopo aver pulito accuratamente il pezzo, occorre dare una mano di fondo Grigio Medio (LC 19 - VJ 990) a pennello per fornire una base uniforme per le decorazioni successive. Questa mano deve essere coprente ma non troppo spessa, per non coprire i dettagli incisi sul pezzo.
2) Si passa quindi a dipingere le pietre con vari colori di base, lasciandone solo alcune con il grigio di base, e scegliendole in modo casuale, il meno possibile simmetrico e non dipingendo mai due pietre confinanti con lo stesso colore. Qui sotto potete vedere la sequenza con indicati i colori utilizzati:
La fase dei colori di base è terminata, attendere che i colori siano ben asciutti prima di passare alla fase successiva.
3) Effetuare un lavaggio a pennello con china color seppia della Pelikan. Per il lavaggio miscelare la china in parti uguali con acqua, o tenendo un rapporto 2/3 di china e acqua. Occorre fare attenzione che tutti gli interstizi siano raggiunti dalla china, ripetendo l'operazione sulle zone non coperte dal colore.
4) Una volta asciutto il lavaggio a china, si stende nuovamente il primo colore utilizzato all'inizio del lavoro (marrone LC A2UA125 - VJ 984), adottando però la tecnica del pennello asciutto. Questa tecnica consiste nel prelevare pochissimo colore dal contenitore, sfregare il pennello su un panno pulito sino a cedere quasi tutto il pigmento e quindi fr scorrere con un movimento rotatorio il pennello sul soggetto; la piccola quantità di colore rimasta fra le setole apporta una tinta diafana e luminosa, che dà brillantezza ai particolari. Trattando i colori scuri, il pennello può essere leggermente più carico dei colori più chiari in modo che, insistendo negli angoli, si crei una sensazione di profondità.
5) Si prosegue quindi con l'ocra opaco (LC 14 - VJ 913), che va steso, sempre a pennello asciutto, su tutto il pezzo ma senza insistere negli angoli ed al centro.
6) Con il grigio chiaro (LC FS36495 - VJ 989) si fa lo stesso lavoro del colore precedente (ancora a pennello asciutto), dando uniformemente il colore sul pezzo.
7) Con il colore sabbia deserto (LC FS33711 - VJ 977) si comincia a schiarire il pezzo verso il centro, insistendo meno negli angoli e cercando sempre di fare piccoli cerchi col pennello. Utilizzando la tecnica del pennello asciutto con i colori più chiari, occorre pulire maggiormente il pennello sul panno, in modo da togliere il più possibile l'eccesso di colore prima di sfregare le setole sul pezzo.
8) Un'ultima passata a pennello asciutto con il rosa carnicino (LC 21 - VJ 955) completa il lavoro prima delle rifiniture. Questo colore va usato sulle superfici in luce e molto meno negli angoli. Il pennello deve "volare" sul pezzo, in modo che le setole depositino solo piccolissime quantità di colore; in questo modo, gli angoli e le crepe verranno evidenziati al massimo.
9) Come rifinitura, e sempre a pennello asciutto, si passa del marrone (LC A2UA125 - VJ 984) e del nero (LC 02 - 950) sugli angoli, per contornarli. uesto lavoro va fatto con pazienza e con pochissimo colore per volta; l'obiettivo è di creare una leggera sfumatura scura negli angoli che dà tridimensionalità al pezzo.
Finito! In quest'ultima immagine, realizzata con luce solare per non alterare i colori, risaltano in modo particolare le mura ed il pavimento (vedi tutorial sull'acciotolato).
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